Events Responsive Web Design

cambia la progettazione!

Vi siete mai chiesti se il vostro sito web sia accessibile da un dispositivo mobile?

Una verifica è veramente opportuna, tenendo in considerazione l'enorme crescita nell'utilizzo di internet in mobilità. È in corso infatti una vera rivoluzione nella modalità di fruizione dei contenuti della rete che non può lasciare indifferenti tutti coloro che nel web cercano visibilità. Il mercato mobile è entrato nelle abitudini degli utenti che attraverso strumenti di ultima generazione navigano, giocano, chattano, scrivono mail e consultano il web per informazioni di ogni tipo.

Si prevede che gli utenti di Internet in versione mobile passeranno dagli 800 milioni del 2009 a 1,9 miliardi entro il 2015. Sempre secondo le statistiche entro la fine del 2013 l'uso di internet da dispositivi mobili supererà quello da dispositivi desktop.

Per i webmaster si presenta quindi l'impegnativo compito di rendere fruibili gli stessi contenuti su svariati tipi di layout: dai tradizionali desktop, agli smarthpone quali iPhone, Android o Blackberry, tablet e altri device in vari formati e dimensioni. Pena l'esclusione da un trend in enorme espansione.

Il Responsive Web Design (RWD) risponde a queste nuove dinamiche di mobilità con una tecnica di progettazione in grado di adattare lo stesso sito web ai diversi layout in base a fattori come le dimensioni dello schermo, la piattaforma e l'orientamento del device. Il termine è stato coniato da Ethan Marcotte in un suo articolo del 2010 .
Un sito responsive è in grado di adattarsi in modo automatico e flessibile alle diverse risoluzioni attraverso griglie fluide, immagini flessibili e media query CSS3. La filosofia del Responsive Design è quella di progettare un unico sito che si adatta automaticamente all'enorme varietà di dispositivi sui quali viene visualizzato.

 

Ma come cambia la progettazione?

Da punto di vista pratico il web master ha il compito di riclassificare i contenuti in base alle esigenze di spazio dei diversi layout, partendo dal presupposto mobile first.

I contenuti vengono riorganizzati, infatti, a partire dalle esigenze di layout dei dispositivi mobili, caratterizzati da una minor disponibilità di spazio, per procedere verso una complessità di contenuti maggiore via via che il device utilizzato per la visualizzazione cresce in dimensioni. La struttura del sito si presenta quindi a più livelli in base alle caratteristiche degli schermi di visualizzazione. Le opzioni inserite nei fogli di stile permettono di mostrare o nascondere contenuti a seconda del dispositivo, distinguendo di fatto i contenuti primari da quelli accessori. I breakpoint, sono quei punti che stabiliscono il passaggio verso dispositivi più capaci. In questo caso si parla di progressive enhancement.

I principali strumenti che rendono reattivo un sito web, in una parola responsive, sono le media query, pensate per rendere il layout gradevole e fruibile adattando i contenuti alle caratteristiche dei dispositivi mobili a partire dalle dimensioni dei loro schermi, gestendo parametri come l'orientamento, il colore, la risoluzione dello schermo o il suo aspect ratio. Con le media query possono essere caricati in maniera dinamica degli stili specifici per display che supportano al massimo una data risoluzione.

In conclusione un sito pensato con principi del Responsive Design ha un'usabilità e una visibilità molto più ampia di quella tradizionale ed è in grado di raggiungere un pubblico in continua e vertiginosa espansione.
Se i contenuti del nostro sito non sono accessibili e fruibili anche da piattaforme mobile, per quanto belli e interessanti siano, con tutta probabilità gli utenti che avranno difficoltà ad usufrirne abbandoneranno le nostre pagine velocemente, per no farvi ritorno.
È opportuno quindi avere un sito responsive? La risposta è assolutamente sì.