Ai nuovi inizi, al pepe e a quell’uno dopo 202. Stefano Lombardi, il Volto di Npo.

12 gennaio 2021
Ai nuovi inizi, al pepe e a quell’uno dopo 202. Stefano Lombardi, il Volto di Npo.

Pochi giorni fa mi è capitato tra le mani lo slogan di una pubblicità, diceva “Non sarà un nuovo anno ma un nuovo inizio”. Inevitabile pensare allo scenario legato al Covid-19 e al conto alla rovescia per vedere finalmente il numero 1 accanto a 202.

Allora ho pensato davvero a dove partire, o ri-partire, nell’anno nuovo. Alle “lessons learnt” da portare con me nel 2021 e a buoni propositi più concreti e fattibili rispetto allo “svegliarsi tutte le mattine alle 5 per correre 15 km”.

Sono partito quindi dalla cosa più preziosa, non solo per me, ma un po’ per tutti, il tempo. E la richiesta, applicata a questo era: come riuscire a dare più valore al mio tempo?

Sì, perché in un anno di remote working il tempo è stato quello che ha subito l’estensione e la dilatazione maggiore: alzi la mano chi da marzo a oggi è riuscito ancora a staccare alle 18, a chiudere, per davvero, il pc e a scandire tra vita privata e lavorativa.

Ecco, io ho faticato a farlo, mea culpa.

Ma se c’è una cosa che ho imparato davvero è che la tecnologia ha dato a tutti la possibilità concreta, attraverso lo strumento giusto, di gestirlo, quel tempo, di riempirlo, di domarlo e adattarlo alle nostre di esigenze, e non viceversa.

Qual è lo strumento? Il calendar, autorità indiscussa dei nostri account, visibile e “attaccabile” da molti. Ho pensato quindi, alla fine di quest’anno, di fissare qui una serie di suggerimenti semplici, e pratici, per domare questa autorità e dare, allo stesso tempo, valore al nostro tempo.

1.Calendarizzare appuntamenti ricorsivi all’inizio dell’anno

La risposta qui è il ritmo: organizzare e occupare degli spazi ricorsivi già a inizio anno darà la possibilità di adattare la nostra agenda e la nostra to do con cadenza regolare;

2.Dare un ritmo regolare alle proprie giornate

Dare un ritmo ricorrente alle proprie giornate aiuterà a ridurre lo stress generato dall’imprevisto. Un’idea potrebbe essere quella di prendere l’abitudine, come prima cosa la mattina, di fare un punto col vostro team, veloce e indolore, ma che vi aiuterà a gestire al meglio le attività settimanali e a non rincorrerle.

3.Bloccare degli spazi per il tempo produttivo

Appuntamenti su appuntamenti, meeting, call, ma poi quando si fanno concretamente le cose? Dopo le 20. Ecco no, bloccare settimanalmente degli slot da dedicare alla produzione può essere un giusto consiglio.

4.Rifiutare meeting non dettagliati

Questo più che un consiglio è un diritto, quello di non dover necessariamente partecipare a tutti i meeting, soprattutto quelli organizzati con netto anticipo e senza un’adeguata introduzione nella mail di invio, con il rischio che, una volta arrivati a ridosso dell’appuntamento, obiettivi e intenti siano già svaniti.

5.Dettagliare gli inviti in calendar

Decisamente legato al punto precedente, il consiglio è quello di argomentare sempre i calendar inviati, la formula più giusta potrebbe essere quella di una rapida intro seguita dagli obiettivi attesi per tale riunione. Avrete così il vantaggio di ottimizzare il tempo e partire direttamente in medias res.

E dopo i consigli, c’è spazio anche per un rapido e sentito augurio: quello di rimetter mano alla grinta che questi ultimi mesi hanno rischiato di offuscare, di dare a questo nuovo inizio un po’ di slancio, perché il metodo per “domare” il calendar possiamo anche applicarlo e prenderlo in prestito da altri, ma il pepe per dargli colore, ecco, quello deve venire da ognuno di noi.

 

 

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