IL PARERE DELL’ESPERTO_Ascoltarsi per promuovere l’ascolto attivo dell’altro

26 marzo 2023
IL PARERE DELL’ESPERTO_Ascoltarsi per promuovere l’ascolto attivo dell’altro

L’apertura all’ascolto oggi è fondamentale per favorire l’engagement delle persone.

Ma cosa vuol dire ascoltare? Come farlo davvero?

Per comprenderne il valore dovremmo forse aggiungere un aggettivo importante e scrivere cioè ascolto attivo.

Promuovere un ascolto attivo significa porsi in maniera aperta e disponibile verso il nostro interlocutore; significa esserci, accogliere e mettersi al servizio dell’altro, includere le unicità di ognuno valorizzandole.

Per farlo è necessario adottare però anche un prerequisito fondamentale, quello dell’autoascolto. Se infatti non impariamo ad ascoltarci, a riconoscere le nostre reazioni davanti a qualche evento, non potremo mai essere in grado di ascoltare realmente gli altri.

Non si tratta di un impegno “semplice”: promuovere l’ascolto di sé prima, e degli altri poi, è dispendioso, sia in termini di tempo, che di energie. Il rischio, soprattutto per chi si occupa come me di Risorse Umane in aziende con numerose persone, è spesso quello di venire fagocitati dalle urgenze quotidiane, di perdersi l’altro, o ancora di più, non avere la flessibilità di cogliere spunti dall’altro e cambiare eventualmente i propri piani, mancando così nell’obiettivo più importante.

Per raccontare al meglio l’ascolto attivo, credo sia utile citare quelle che per me sono le sue caratteristiche più importanti:

  • la sospensione del giudizio
  • l’empatia

Per attuare la sospensione del giudizio, è necessario porsi in maniera neutrale nei confronti del nostro interlocutore, senza alcun tipo di pre-giudizio o necessità di ridurne il comportamento ad un’etichetta. Spesso, però, il pregiudizio è anche inconscio, rendendo non semplice la sua identificazione. Difficilmente potremo non avere pregiudizi, ecco perché è necessario attuare un attento autoascolto per individuarli e gestirli.

La seconda caratteristica dell’ascolto attivo per me più importante è l’empatia, un termine molto usato ultimamente (a volte anche abusato) che in realtà implica aspetti fondamentali come l’accoglienza delle emozioni dell’altro e la capacità di mettersi al suo posto, di cambiare il proprio punto di vista. Entrare nella sfera emotiva del nostro interlocutore permette di contestualizzare l’ascolto in base al momento in cui si trova.

Concludendo è indubbio che la pratica dell’ascolto attivo sia per molti versi una sfida, abilitarlo però condurrà gradualmente ad un circolo virtuoso: se diventeremo capaci di accogliere, e includere, avremo anche più facilità nell’indirizzare l’altro e noi stessi, arricchendoci.

In evidenza

Articoli correlati

Networking as a service: di cosa si tratta e perché oggi è così importante
Networking as a service: di cosa si tratta e perché oggi è così importante
IL PARERE DELL’ESPERTO_ Scripta manent, verba non volant: la comunicazione inclusiva
IL PARERE DELL’ESPERTO_ Scripta manent, verba non volant: la comunicazione inclusiva
E-BOOK_ SOCIAL ENGINEERING: di cosa si tratta e perché è importante difendersi
E-BOOK_ SOCIAL ENGINEERING: di cosa si tratta e perché è importante difendersi