Backup as a service, perché oggi è una priorità per le aziende 

24 novembre 2022
Backup as a service, perché oggi è una priorità per le aziende 

Che l’estensione del perimetro aziendale abbia causato anche un conseguente aumento del cybercrime non è una novità. Quello che negli ultimi due anni è stato considerato come NEW Normal, si è consolidato a tutti gli effetti come normalità, abitata da nomadi digitali, con modalità ibride di lavoro e conseguenti necessità di poter accedere ovunque, in qualsiasi momento e in tutta sicurezza ai dati aziendali.  

Se c’è qualcosa di nuovo in realtà in questa tendenza, è invece la sua costante spinta alla crescita. Ogni anno infatti i dati del Clusit – l’Associazione italiana per la sicurezza informatica – riportano percentuali in crescita che lasciano le aziende con priorità d’azione sempre più nitide:  

  • sapersi formare
  • sapersi proteggere
  • saper reagire

Gli eventi avversi infatti possono occorrere sia nel perimetro aziendale centrale, che in quello espanso con tutte le ramificazioni ibride e cloud; in questo contesto le aziende hanno quindi bisogno di adottare strategie in grado di recuperare in tempi veloci i dati persi, così da mantenere la continuità del business.  

Occorre pianificare questa eventualità così da essere preparati e sapere come agire in caso di emergenza.  

Secondo i dati diffusi da State of Ransomware 2022 by Vanson Bourne, è di 30 giorni il tempo medio per ripristinare l’operatività a fronte di attacco ransomware, un dato importante e allarmante se associato a quei settori mission critical in cui il tempo è una misura più che determinante. Basti pensare che in questi 30 giorni tutto in azienda è fermo, nessuna fattura può uscire, nessun ordine può entrare.  

Quale strategia adottare quindi? 

Una base consiste nell’avere una strategia solita di protezione dei propri dati, il poco considerato backup.  

Sempre secondo i dati di State of Ransomware, la disponibilità di un backup consente di recuperare i dati nel 78% dei casi. 

Tra le strategie più diffuse c’è quella il cui format “3, 2, 1” è ormai più che celebre e prevede infatti: 

  • 3 diverse copie di dati
  • 2 differenti media
  • 1 copia offsite

Con questo approccio, statisticamente si riduce il rischio di perdere i dati, ma analizziamo bene la motivazione. 

Duplicare il dato aumenta la sicurezza, ma devo garantire che le due copie non risiedano sullo stesso mezzo fisico, solitamente un disco, altrimenti la perdita di un singolo disco potrebbe comportare la perdita definitiva del dato. 

Per evitare questo potenziale problema solitamente si usano tecnologie diverse, ad esempio vendor diversi di soluzioni storage o, in casi particolari, anche i nastri per avere maggiore robustezza. 

Potrebbe anche capitare che il problema sia esteso a tutta la sala server – per questo occorre considerare la copia offsite, affinché sia soggetta ad un tipo di rischio diverso. 

Una delle possibili destinazioni è il cloud, private o public che sia, che offre una alternativa valida e competitiva dal punto di vista dei costi, perché si adatta alle necessità e non richiede una attenta pianificazione a priori. 

L’evoluzione dall’as a service 

Questo approccio ha l’obiettivo di distribuire i propri dati per minimizzare il rischio che tutti vengano distrutti da un attore malevolo; occorre però integrare una serie di test periodici, per verificare che il personale IT abbia delle procedure chiare e che i dati siano realmente recuperabili secondo necessità.  

Effettuare il restore da backup offre quindi la possibilità di reagire all’attacco recuperando velocemente l’infrastruttura. 

In questo contesto, assistiamo orami al consolidamento di proposte as-a-service e pay-per-use, così da andare incontro alle necessità di un ROI (Return of Investment) misurabile e di un time-to-market immediato.  

Per questo motivo, proposte a valore come il backup as a service, proposte da partner di prossimità, che ascoltano il Cliente, indirizzano esigenze e soluzioni attraverso progetti su misura sono le soluzioni più adatte alla, non più nuova, Normalità. 

Il backup as a service di Npo Sistemi 

Da sempre Npo Sistemi aiuta i Clienti a diffondere nuovi paradigmi di IT as a Service gestendo tutti gli aspetti tecnici e infrastrutturali e ponendosi come unico partner end-to-end per il Cliente finale. I Managed Services sono infatti la proposizione chiave della soluzione Outsourcing IT di Npo. 

In questo scenario, Npo Sistemi realizza soluzioni di Backup as a service su misura così da permettere ai Clienti di ripristinare in tempi rapidi i propri dati.   

Tra le caratteristiche del servizio di Backup as a service di Npo Sistemi: 

  • una struttura operativa con risorse professionali altamente specializzate, con competenze specifiche in tema di Gestione del Servizio, Qualità, gestione delle Risorse Umane e Formazione, punto di riferimento fondamentale per il personale dell’azienda Cliente; 
  • una struttura di Governo e coordinamento di tutte le attività previste, centralizzate e locali; 
  • l’attenzione all’integrazione, alla razionalizzazione e alla cooperazione tra tutte le componenti tecnologiche, organizzative e di processo, esistenti nell’ambito della gestione dell’infrastruttura adottata per l’erogazione dei servizi; 
  • l’adozione di processi e procedure consolidate che saranno dedicati alle esigenze operative specifiche del Cliente;   
  • la flessibilità organizzativa così da assecondare eventuali ampliamenti di volumi e/o attività; 
  • un’esperienza maturata nella gestione di servizi analoghi in diversi settori. 

Tra i servizi proposti da Npo Sistemi:  

  • Test periodico di restore così da garantire la certezza del servizio 
  • Possibilità di posizionare il dato in Italia/Europa/US secondo le policy del Cliente 
  • Service Management: il punto di contatto del Cliente per la governance del servizio e per ogni situazione non prevedibile 
  • Strumenti tecnologici best of breed  

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