Il nuovo digital workplace, come sono gli uffici di oggi

21 ottobre 2021
Il nuovo digital workplace, come sono gli uffici di oggi
Di Alessandro Fossati

Nell’ultimo anno le aziende hanno subito una spinta alla digitalizzazione senza precedenti.

Da una parte questo boost ha portato ad un uso intensivo della tecnologia per “essere connessi, sempre, e su più device”. Pensiamoci, lavoriamo su notebook mentre ascoltiamo la musica su Spotify sullo smartphone e intanto controlliamo alcuni file su tablet. Produttività sì, ma anche un atteggiamento energivoro se vogliamo, e un consumo eccessivo di energia elettrica.  Ho letto un articolo che riportava i dati di una ricerca di The Shift Project: entro il 2040 l’impatto del digitale contribuirà per il 14% alle emissioni di CO2e, nel 2008 la percentuale era del 2%.

Dall’altra questa spinta ha reso evidenti nelle aziende delle criticità che non permettevano la completa abilitazione della Digital Transformation, trasferire da remoto un’azienda non è semplice. In molti sono corsi ai ripari con soluzioni a breve termine, che si sono rivelate poco efficaci però nel giro di poco tempo, altri invece hanno accolto le sfide per aggiornarsi ed evolvere.

Oggi il digital workplace è uno spazio di lavoro ripensato per mettere al centro l’esperienza dell’utente, un luogo sicuro, dove si possa accedere alle informazioni indipendentemente dal luogo o dal device utilizzato.

Uno scenario che ha rafforzato alcune esigenze.

Quella di proteggersi prima di tutto, di ripensare a delle strategie di cybersecurity per evitare attacchi di cybercrime, poi quella di ripensare interamente il posto di lavoro, non più un luogo fisico, in cui le informazioni aziendali sono accessibili, ma un luogo fluido ed esteso, declinabile su più supporti e device, che assicurino la stessa usability.

E poi c’è un’esigenza più legata alla consapevolezza e all’uso razionale della tecnologia. Il ruolo di un partner per soluzioni di Digital Transformation dovrebbe essere quello di promuovere un uso consapevole della tecnologia, una sorta di Techno-awareness insomma, per trasferire il proprio ufficio in un unico spazio, agile ma razionalizzato.

Oggi è possibile pensare e sostenere una soluzione basata su un device unico, promuovendo così il concetto di informatica sostenibile e consapevole, lontana da comportamenti energivori e compulsivi.

Npo Sistemi indirizza questa esigenza attraverso la soluzione Workplace as a Service che identifica il migliore device su cui trasferire il proprio ufficio, configurandolo all’interno di uno smartphone, di un tablet o di un pc. L’integrazione, nella soluzione di servizi di supporto tecnologico (tra cui le formule di copertura Kasko contro furto e danni accidentali) e soluzioni finanziarie in grado di ridurre l’impatto sul budget di tali investimenti, consentono realmente di raggiungere obiettivi di sostenibilità e produttività aziendali, aspetti fondamentali nella valutazione di qualsiasi spesa da parte delle aziende.

 

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