Remotizzazione e presenza: le sinergie per un HR efficace. Elisabetta Bertoldi, Il volto di Npo.

13 marzo 2021
Remotizzazione e presenza: le sinergie per un HR efficace. Elisabetta Bertoldi, Il volto di Npo.

Il 2020 ha portato un po’ tutti a conoscere un nuovo tipo di cambiamento, quello con la C maiuscola. Un vero e proprio momento disruptive che ha indotto ogni reparto aziendale a ricalibrarsi e adattarsi a contesti, modalità e distanze nuove.

Oggi, a un anno quasi dall’inizio di quell’evoluzione, è arrivata anche la consapevolezza delle potenzialità, indiscusse, di una sinergia, quella che unisce gli opposti, tra presenza e remotizzazione.

Perché se da un lato il remote working ha benefici e vantaggi tangibili dal punto di vista dell’efficacia, questi possono essere valorizzati al massimo proprio attraverso un perfetto balance con il suo opposto, la presenza.

Di questa sinergia, della ricetta perfetta e delle nuove prospettive per le Risorse Umane si è parlato con Elisabetta Bertoldi, Senior HR Business Partner del Gruppo Ricoh in Italia, di cui Npo Sistemi è parte.

In che modo sono cambiati i processi di recruiting in Npo e Ricoh negli ultimi mesi e quali sono gli strumenti che il Reparto HR sta utilizzando?

A marzo dell’anno scorso ci siamo trovati da un giorno all’altro a dover gestire l’intero processo di recruiting da remoto. È stata una grossa sfida.

Lo “stile” HR passa molto attraverso il contatto, la presenza, è grazie a quella che nei colloqui riesco ad entrare davvero in sintonia con i candidati, a superare quella patina un po’ più formale e scolastica del colloquio. Il contatto permetteva di conoscersi, di mettere a nudo entrambe le parti, magari attraverso i segnali paraverbali, quelli che facevano capire se c’era coerenza tra presentazione e personalità. Tutto questo, con la remotizzazione, ha subito un arresto.

Per ovviare a queste criticità, da una parte la risposta è passata attraverso l’aumento del numero di colloqui conoscitivi con il candidato: con la continuità di dialogo, magari con interlocutori diversi, siamo riusciti un po’ a scardinare le distanze imposte. E dall’altro attraverso l’affidarsi alle tecnologie giuste, come soluzioni per la gestione documentale che ci hanno permesso di digitalizzare tutti i documenti, inserirli in un archivio sicuro e centralizzato. In questo modo, la velocità di esecuzione dei processi di recruiting ha un supporto concreto nell’automazione degli strumenti a disposizione.

Cambiamenti che hanno portato a molti vantaggi, come quello di velocizzare i tempi di selezione, di ampliare la provenienza geografica dei candidati e di ottimizzare ogni processo.

Quali sono le potenzialità e gli aspetti che rimarranno tali anche dopo l’emergenza?

Sicuramente manterremo anche in futuro un modello fortemente orientato alla remotizzazione dei processi di selezione, con colloqui più snelli che ottimizzano i tempi.

Rimane però da colmare il gap dato dalla presenza. Come fare a trasmettere la cultura aziendale attraverso un pc?

Se la tecnologia infatti ci permette di efficientare la prima fase di selezione, è solo tramite l’incontro, in presenza, che è possibile respirare davvero lo stile dell’azienda. Solo osservando la vita in ufficio è possibile farsi un’idea della realtà in cui si potrà lavorare.

Perché se in realtà la remotizzazione sta permettendo alle risorse umane di conoscere ugualmente i candidati, magari applicando gli accorgimenti di cui ho parlato prima, è proprio la possibilità di conoscere l’azienda da parte del candidato a mancare.

Il colloquio infatti è uno scegliersi di entrambe le parti. E il volto di Npo è quello dei suoi uffici, il rumore dei corridoi, la vita che passa nelle scrivanie, luoghi in cui l’intelligenza sociale ha bisogno di manifestarsi.

Pensiamo anche al valore di giornate come lo Junior Talent Program organizzato da Ricoh e Npo l’anno scorso: una giornata di incontro, assessment e condivisione dedicata ai talenti del futuro. Un giorno di scambio reciproco, non sarebbe possibile ripensarlo se non in presenza.

Con il colloquio facciamo un’esperienza, ma per concretizzarla e realizzarla davvero dobbiamo tornare all’etimologia stessa della parola, quella di passare attraverso, di provare, sulla propria pelle. Come farlo quindi se non attraverso la persona?

Insomma, la ricetta per processi efficienti ed efficaci per il Reparto HR non si realizza attraverso una dicotomia, ma attraverso la sublimazione e la sinergia di entrambi questi aspetti, presenza e remotizzazione, nella valorizzazione delle peculiarità e opportunità di ognuno di questi aspetti.

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